Io credo in te
Oggi e il 15 gennaio. Fra due giorni Boris e Dino partono per la montagna. Sono felicissimi: non parlano che di sci, di discese in slitta, di pattinaggio sui laghi alpini.
Il signor Belan, espertissimo in tutti gli sport invernali, ha comprato loro gli sci e gli scarponi. La signora Nada poi ha dovuto pensare a molte altre cose. In montagna bisogna essere ben equipaggiati, specialmente d'inverno: giacca a vento, maglione, berreto di lana, sacco da montagna. Finalmente tutto e pronto, ma Boris non e contentno:
- Questo maglione non mi sta bene. Non e vero, Dino?
- Ti sta benissimo!
- No, e troppo stretto - fa Boris - Vedi come sono mingherlino!
Ma mentre Boris si guarda alla specchio, preoccupato per il suo aspetto di sportivo e futuro campione, entra Mira con un bellissimo maglone rosso.
- Vi piace? - domanda. - L'ho fatto io, per Boris. Vediamo un po' come gli sta.
Boris si mette il bel pullover ed esclama:
- Mi sta a pennello! Sei un amore, Mira! Lo dico sempre!
- E fai bene, perche lo merito.
Il 17 gennato, alle diciannove, Boris e Dino con gli sci in spalla vanno alla stazione. Il signor Belan li accompagna: -Non dimenticare, Boris, che ci vuol molto tempo per diventare, un buon sciatore. Dunque abbi pazienza e sii prudente! Ascolta in tutto il tuo professore, organizzatore di queste vostre vacanze sulla neve. E un mio buon amico, a suo tempo uno degli assi di questo sport.
Alle diciannove e trenta tutto il gruppo si trova davanti alla stazione, sotto l'orologio. Il professore fa 'lappelo, poi tutti vanno al binario tre da dove parte il direttissimo per Lubiana: i ragazi salgono sul treno ed entrano negli scompartiamenti. Un signore domanda al professore:
Scusi, c'e uno scompartiamento libero?
- No, signore, sono tutti riservati. Ma se non ha trovato posto, resti pure
- Grazie, lei e molto gentile.
Il treno parte; tutti i finestrini sono pieni di visi allegri.
- Arrivederci!
- Buon viaggio e non dimenticare di scrivere a casa.